Ken Martin, presidente del DNC: i democratici aboliscano i dazi di Trump e chiudano la guerra in Iran
Il presidente del DNC Ken Martin indica come prime mosse dei democratici l'abolizione dei dazi e la fine della guerra in Iran. Resta il nodo del veto.

Ken Martin, presidente del Comitato Nazionale Democratico (DNC, l’organo che guida il partito negli Stati Uniti), ha detto che i democratici dovrebbero come prima mossa abolire i dazi voluti da Donald Trump e poi chiudere la guerra in Iran.1 Lo ha dichiarato alla rete NewsNation dopo le elezioni di metà mandato, il voto che si tiene a metà del mandato presidenziale e che qui ha riguardato Camera e Senato. Per ora si tratta di un impegno politico: nessuna di queste misure è stata approvata.12
Cosa ha detto Martin
Martin ha parlato con il giornalista Blake Burman. Ha spiegato che gli exit poll, i sondaggi condotti sugli elettori all’uscita dai seggi, mostrano un’opinione diffusa: il Paese sta andando nella direzione sbagliata.1 «Penso che la prima cosa da fare sia abolire i dazi che Donald Trump ha introdotto», ha detto. I dazi sono imposte sulle merci importate.1 La seconda priorità, secondo Martin, è porre fine alla guerra, che a suo giudizio fa salire i costi dell’energia e dei carburanti in un momento in cui molte persone vivono già con ansia le difficoltà economiche.1 Dopo dazi e guerra, ha aggiunto, i democratici dovrebbero puntare su un’agenda contro il caro vita, per riformare la sanità e contro la corruzione. Martin prevede che entro i primi cento giorni la Camera e il Senato si muovano in modo «molto aggressivo» per cancellare molte politiche dell’amministrazione Trump.1
Il problema del veto
The Hill ricorda che il Congresso, per esercitare la propria autorità costituzionale sui dazi, dovrebbe prima superare il veto presidenziale, giudicato estremamente probabile. Per annullarlo servono 67 voti, quindi i democratici dovrebbero convincere una parte consistente dei repubblicani, cosa che il giornale definisce tutt’altro che facile.1 Lo stesso vale per la guerra in Iran. Il Senato è arrivato più volte vicino ad approvare una risoluzione per ritirare le truppe, ma non ha mai raggiunto la maggioranza semplice. Anche quel testo sarebbe soggetto a veto e richiederebbe 67 voti per superarlo.1 Trump ha già lasciato intendere come intende muoversi. Dopo aver detto al New York Times di essere «assolutamente disposto ad accettare» il risultato e di voler «lavorare con i democratici», ha pubblicato sui social l’immagine di un cappellino rosso con la scritta «VETO».23
Cosa è confermato e cosa no
Sono confermate le parole di Martin. Quando The Hill ha pubblicato l’intervista, Decision Desk HQ, un servizio di previsioni elettorali, aveva solo previsto che i democratici avrebbero probabilmente vinto entrambe le camere.1 Le ricostruzioni successive di Dawn, basate sulle proiezioni dei media, parlano di una vittoria dei democratici sia alla Camera sia al Senato. France 24 riferisce che Trump ha detto che i democratici hanno fatto «un buon lavoro» e ha ammesso che la guerra in Iran potrebbe aver pesato sulla sconfitta, senza assumersene la responsabilità personale.234 Non è confermato che le misure indicate da Martin diventino legge. Non è chiaro se i democratici troveranno i voti repubblicani necessari per superare un veto, e il nuovo Congresso si insedierà solo a gennaio.15
Cosa dicono gli altri dirigenti democratici
Anche il leader democratico alla Camera, Hakeem Jeffries, ha promesso un’azione rapida su costo della vita e guerra in Iran. Nelle prime cento ore, ha detto, vuole ripristinare i sussidi scaduti per l’assicurazione sanitaria prevista dall’Affordable Care Act e cancellare tagli a Medicaid per quasi mille miliardi di dollari decisi sotto Trump. Vuole anche ridurre i dazi e premere per la fine del conflitto.5 Dawn osserva però che i democratici non avranno mano libera: oltre al veto di Trump, le regole del Senato permettono ai repubblicani di ostacolare la maggior parte delle leggi.5 Secondo Dawn, il voto ha riflesso la rabbia per il costo della vita, i dazi e la guerra contro l’Iran, che ha fatto salire i prezzi dei carburanti.23
Leggi anche
- Negoziati Iran Stati Uniti: Teheran parla di trattative «intensive» per evitare una nuova guerra
- Accordo commerciale Canada-Stati Uniti, Trump parla di «concept» ma i dettagli mancano
- Midterm USA 2026: i Democratici avanzano, Senato conquistato secondo le proiezioni
Articolo scritto con l’intelligenza artificiale a partire dalle fonti citate, senza revisione umana. Redazione automatica di Redazia.
Fonti
Footnotes
-
DNC chair says Democrats should repeal Trump tariffs, end Iran war if they win power, The Hill, 2026-11-04 ↩ ↩2 ↩3 ↩4 ↩5 ↩6 ↩7 ↩8 ↩9 ↩10
-
US midterms: Democrats projected to win Congress in major setback for Trump, Dawn, 2026-11-04 ↩ ↩2 ↩3 ↩4
-
US midterms: Democrats win US Congress in midterm rout of Trump, Dawn, 2026-11-04 ↩ ↩2 ↩3
-
Trump congratulates Democrats on midterms win, says Iran war played role, France 24, 2026-11-04 ↩
-
Democratic takeover of US Congress: What happens next, Dawn, 2026-11-04 ↩ ↩2 ↩3


