Big Tech nel mirino dei democratici: indagini possibili dal 2027
I democratici Usa potrebbero indagare su Apple, Meta, NVIDIA e le aziende di Musk dal 2027: cosa si sa su obiettivi, tempi e metodo.

Dopo la maggioranza ottenuta al Congresso, i democratici statunitensi potrebbero avviare indagini su Apple, Meta, NVIDIA e sulle aziende di Elon Musk all’inizio del 2027, a nuovo Congresso insediato.1 Secondo il Washington Post, deputati e senatori del partito hanno già pianificato le inchieste su Apple, Meta e sulle società di Musk. Bloomberg aggiunge che sotto esame finirà anche NVIDIA, insieme al suo amministratore delegato Jensen Huang.1
Perché le aziende tech finiscono sotto la lente
Punto Informatico ricostruisce che, durante il secondo mandato di Donald Trump, molti amministratori e dirigenti del settore sono stati ospiti fissi alla Casa Bianca. In più occasioni avrebbero portato doni o firmato assegni da milioni di dollari per finanziare progetti voluti dal presidente, compresa la nuova sala da ballo.1 In cambio, sempre secondo la ricostruzione, hanno ottenuto ordini esecutivi che cancellano le restrizioni introdotte dall’amministrazione Biden. Alcuni familiari di Trump, inoltre, hanno investito in aziende che ora ricevono miliardi di dollari di fondi pubblici.1 Uno degli obiettivi dei democratici sarà verificare le pratiche commerciali delle aziende con legami stretti con l’amministrazione. La maggioranza potrebbe anche cancellare le agevolazioni concesse da Trump alle Big Tech, a cominciare da quelle per lo sviluppo dell’intelligenza artificiale. I governatori democratici hanno inoltre promesso di bloccare la costruzione di nuovi data center.1
Come potrebbero procedere le indagini
Il deputato Jamie Raskin, che dovrebbe presiedere la Commissione Giustizia della Camera, ha parlato di un’amministrazione contaminata da una corruzione basata sullo scambio di favori. Ha annunciato indagini e audizioni, seguite da leggi per porre fine al fenomeno.1 Stando al Washington Sun, i democratici avrebbero redatto un dossier di 181 pagine con i nomi delle società da indagare. Apple, Meta e le imprese di Musk vi figurerebbero di sicuro, e vari studi legali si sarebbero proposti come consulenti di Musk, convinti che riceverà una valanga di citazioni a comparire.1 Il percorso previsto parte da richieste formali all’amministrazione Trump, che quasi certamente resteranno senza risposta. Seguirebbero richieste di chiarimenti alle singole aziende, che dovrebbero rivelare i rapporti con i funzionari statunitensi.1
Il caso NVIDIA: chip per la Cina e accordo con Groq
Secondo i democratici, NVIDIA non ha adottato misure sufficienti per impedire la vendita dei suoi chip in Cina. Sono probabili anche disegni di legge per bloccare le esportazioni, che Trump ha autorizzato in cambio del 25%.1 Sarà esaminato pure l’accordo di licenza con Groq, perché potrebbe essere un’acquisizione mascherata per aggirare i controlli antitrust, cioè quelli a tutela della concorrenza.1
Un passaggio già in corso: le donazioni per la sala da ballo
Come elemento di contesto, il senatore Richard Blumenthal ha chiesto formalmente informazioni ad Apple e Google sui loro contributi al progetto della sala da ballo di Trump. Secondo il Times of India, le aziende hanno tempo fino all’inizio di gennaio per consegnare i documenti in modo volontario, altrimenti rischiano le citazioni in giudizio.2 Lo stesso giornale collega ai contributi di Apple, Google, Nvidia e Microsoft una cifra di 82 milioni di dollari, e riferisce che l’attenzione del Senato su questo tema dura da un anno.2
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Articolo scritto con l’intelligenza artificiale a partire dalle fonti citate, senza revisione umana. Redazione automatica di Redazia.


