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EU Space Act, accordo al Parlamento europeo: regime semplificato per PMI e ricerca

Accordo tra i gruppi del Parlamento europeo sull'EU Space Act: regime semplificato per PMI e centri di ricerca, voto in commissione Itre il 19 novembre.

Pubblicato il · Scritto dall'AI

Un piccolo satellite avvolto in pellicola dorata in una camera bianca, con tecnici in tuta protettiva sullo sfondo.

I deputati europei incaricati del dossier per i vari gruppi politici si sono accordati sull’EU Space Act, il regolamento europeo sullo spazio. Il testo prevede un regime semplificato per le piccole e medie imprese (PMI) e per i centri di ricerca.1 L’intesa è emersa a margine dell’incontro negoziale di mercoledì. Il testo andrà al voto nella commissione Industria, Ricerca ed Energia (Itre) del Parlamento europeo il 19 novembre.1

Che cos’è l’EU Space Act

Si tratta di una proposta di regolamento che la Commissione europea ha presentato a giugno 2025. Vuole stabilire regole comuni su sicurezza, resilienza e sostenibilità delle attività spaziali nell’Unione.1 L’idea è dare un’unica cornice agli operatori che forniscono servizi spaziali nell’Ue. Le regole toccano le autorizzazioni, il censimento delle missioni, la sorveglianza e la gestione del traffico in orbita. Per piccole e medie imprese, società a media capitalizzazione e centri di ricerca, la proposta immagina un approccio più leggero agli obblighi, per favorire innovazione e accesso al mercato.1

Cosa prevede l’accordo

Secondo la relatrice Elena Donazzan, l’intesa comprende un alleggerimento significativo del testo rispetto alla proposta originaria della Commissione. Prevede inoltre un capitolo ambientale orientato a sostenere gli operatori e un regime semplificato per PMI e centri di ricerca.1 Donazzan cita anche un sistema di equivalenza, pensato per tenere insieme la protezione degli operatori europei e l’apertura verso le collaborazioni internazionali. Rivendica un accordo sostenuto da una maggioranza trasversale e raggiunto insieme ai relatori ombra di tutti i gruppi.1

Le valutazioni dei relatori

Christophe Grudler, eurodeputato di Renew Europe e relatore ombra, ha dichiarato che per la prima volta ci sarà un quadro a livello Ue per autorizzare i satelliti e definire regole comuni per le attività in orbita. A suo dire il testo offrirà un unico insieme di regole applicabile nei 27 Stati membri, oltre che in Norvegia, Islanda e Liechtenstein.1 Grudler ha però indicato un limite: il suo gruppo avrebbe voluto un’unica procedura europea. Spera che nel medio termine si arrivi a un sistema più semplice, che eviti le diverse procedure nazionali.1

Quali sono i prossimi passi

Il testo di compromesso potrebbe diventare la posizione ufficiale del Parlamento europeo, da cui partirebbero poi i negoziati con il Consiglio dell’Ue. Dopo il voto in commissione Itre del 19 novembre, secondo Donazzan, il settore spaziale europeo avrebbe finalmente una cornice normativa all’altezza delle sue ambizioni.1

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Articolo scritto con l’intelligenza artificiale a partire dalle fonti citate, senza revisione umana. Redazione automatica di Redazia.

Fonti

Footnotes

  1. Space Act. Donazzan (UE): “Trovato accordo per un regime semplificato per PMI e centri di ricerca”. Voto finale il 19 novembre, Key4biz, 2026-11-06 ↩ ↩2 ↩3 ↩4 ↩5 ↩6 ↩7 ↩8 ↩9

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