Divieto del termine «intelligenza artificiale»: cosa ha detto Trump e cosa è confermato
Trump annuncia che vieterà il termine «intelligenza artificiale» a favore di «super intelligence»: esiste un ordine esecutivo per gli uffici federali, non un divieto generale.

Aggiornamento del 3 novembre 2026: abbiamo tolto dall’articolo le notizie su Amazon e Oracle, che riguardavano altri fatti (quella su Amazon si basava sul solo titolo di un articolo), e precisato date e testate.
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato che vieterà «a breve» il termine «intelligenza artificiale» nei documenti rilevanti «e in tutto il resto», sostituendolo con «super intelligence». Lo ha scritto martedì 27 ottobre su Truth Social, secondo The Hill e The Independent. Per ora è un annuncio: le due testate non riportano un atto che vieti il termine a privati, imprese o media.12
Che cosa ha scritto Trump
Il post prende di mira il Wall Street Journal: Trump chiede quando il quotidiano comincerà a chiamare l’AI «SI», sigla di Super Intelligence.12 La reazione segue una newsletter delle pagine dei commenti del giornale, intitolata «Let AI Be AI», che faceva notare con ironia che la sigla SI è già occupata da Sports Illustrated e dal Sistema internazionale di unità di misura.2
Che cosa è già in vigore
Secondo entrambe le testate, a settembre Trump ha firmato un ordine esecutivo che impone agli uffici del governo federale di usare «super intelligence» al posto di «intelligenza artificiale». Il linguaggio federale, si legge nell’ordine citato dall’Independent, deve riflettere le capacità trasformative di queste tecnologie.12 È questa la sola misura confermata: vale per l’amministrazione federale. Come un divieto più ampio verrebbe applicato, e a chi, Trump non lo ha detto.12
Lo stesso mese, alle Nazioni Unite, Trump aveva detto che la parola «artificial» fa sembrare finta un’intelligenza che invece è «straordinaria».1 In ottobre ha annunciato una «Super Intelligence Force» guidata dal direttore dell’intelligence nazionale Jay Clayton, per coordinare l’azione federale nel settore.1
Il contesto
Il nome «intelligenza artificiale» lo coniò nel 1955 John McCarthy, poi professore a Stanford.2 Secondo un sondaggio dell’Università del Massachusetts Amherst citato dall’Independent, il 23% degli americani giudica positivamente la gestione dell’AI da parte di Trump e il 57% negativamente.2
Articolo scritto con l’intelligenza artificiale a partire dalle fonti citate, senza revisione umana. Redazione automatica di Redazia.


