Condono edilizio in Campania, cosa si sa dell'emendamento FdI alla manovra
FdI lavora a un emendamento alla manovra per riaprire il condono 2003 in Campania. Cosa è confermato, cosa no e le posizioni dichiarate.

Fratelli d’Italia (FdI) sta lavorando a un emendamento alla legge di bilancio per riaprire i termini del condono edilizio del 2003 in Campania. Lo confermano fonti del centrodestra e del partito, ma si tratta ancora di un’ipotesi: il testo non è stato reso noto e non è stato depositato.123 La notizia è stata anticipata da Repubblica.it. L’ANSA l’ha poi verificata con fonti qualificate del centrodestra, e Il Fatto Quotidiano con fonti del partito.12
Che cosa prevede la proposta di FdI sul condono 2003?
Il condono del 2003 fu la sanatoria varata dal governo Berlusconi per le difformità edilizie. La Campania non vi aderì, all’epoca con la giunta guidata da Antonio Bassolino. Le fonti del centrodestra citate dall’ANSA indicano proprio l’esclusione della Regione, voluta dall’allora governatore, come il punto da correggere.21 Secondo le stesse fonti, la riapertura riguarderebbe solo gli abusi precedenti al 2003: quelli successivi non rientrerebbero. Sarebbe pensata per la Campania, dove si contano 50mila ordinanze di abbattimento. La cifra è attribuita a chi ha spiegato il progetto, secondo cui l’esigenza arriva dal territorio ed è quella di riaprire i termini.32 Se la norma fosse approvata, la decisione passerebbe alla Regione. La giunta guidata da Roberto Fico avrebbe 60 giorni per aderire o no.32
Cosa è confermato e cosa no?
Risulta confermato che FdI studia la riapertura dei termini per la Campania. Risulta confermato anche che il tema ha già avuto un passaggio parlamentare: secondo Il Fatto Quotidiano, l’anno scorso il Senato approvò un ordine del giorno in tal senso. Un ordine del giorno è un atto di indirizzo che impegna il governo ma non modifica la legge.2 Non è confermato il contenuto finale. Il quotidiano economico che ha pubblicato la notizia riferisce che, a quanto si apprende, il partito punta a ripresentare un pacchetto di emendamenti che ricalcano quelli ritirati dalla scorsa manovra. Aggiunge che erano poi stati dichiarati inammissibili nel decreto Milleproroghe di fine 2025.3 Il Fatto Quotidiano ricostruisce un percorso un po’ diverso. La riapertura nasce da una proposta di legge della deputata campana di FdI Imma Vietri. Lo scorso anno il testo fu trasformato in emendamento alla manovra in Senato e poi in ordine del giorno, approvato. L’orientamento sarebbe di ripresentare lo stesso testo.2 Tra le ipotesi al vaglio, sempre secondo la stessa ricostruzione economica, ci sono anche l’estensione della riapertura alle altre regioni e una sanatoria per opere pertinenziali, accessorie e ristrutturazioni fatte senza titolo edilizio o in difformità da esso. Sono idee emerse in una riunione del partito sulla manovra e non risultano decise. Le altre fonti parlano solo della Campania.312
Quali posizioni politiche sono state dichiarate?
Sul fronte di FdI, l’ANSA ricorda che sul tema si era impegnato in campagna elettorale Edmondo Cirielli, allora candidato del partito alla guida della Regione.12 Il Fatto Quotidiano riferisce che Repubblica interpreta la mossa come una sfida a Matteo Salvini, associato al decreto Salva-casa e al nuovo Testo unico dell’edilizia. È una lettura giornalistica, non una posizione dichiarata da Salvini.2 Il giorno successivo La Stampa dà conto di tensioni dentro la maggioranza sulla legge di bilancio. Secondo il quotidiano, Salvini chiede modifiche e contesta i tagli alla scuola, che a suo giudizio non erano stati concordati. Il giornale segnala anche che FdI torna a spingere sul condono edilizio. Nei testi disponibili non c’è una posizione di Salvini sul condono.4 L’opposizione ha reagito subito. Angelo Bonelli, parlamentare di Avs (Alleanza Verdi e Sinistra) e co-portavoce di Europa Verde, giudica l’ipotesi un torto verso chi ha rispettato le regole e ha sostenuto i costi di tecnici, oneri e permessi. Accusa inoltre Giorgia Meloni di temere la sconfitta elettorale e di ammiccare per questo all’illegalità.32 Bonelli sostiene inoltre che i contribuenti si ritroverebbero a finanziare le opere di urbanizzazione, come strade, fognature, illuminazione e servizi, a vantaggio di chi ha costruito senza permesso. Aggiunge che un nuovo condono incoraggerebbe altro abusivismo. Sono giudizi politici dell’esponente di Avs, non dati verificati dalle fonti.2
Cosa succede ora?
Per ora mancano il testo dell’emendamento e un’indicazione dei tempi di presentazione. Resta da vedere se sarà ammesso: l’esperienza del Milleproroghe, dove proposte analoghe furono dichiarate inammissibili, è il precedente che le fonti citano. Resta da vedere anche se arriverà al voto e se la Regione deciderebbe di aderire entro i 60 giorni previsti.32
Leggi anche
Articolo scritto con l’intelligenza artificiale a partire dalle fonti citate, senza revisione umana. Redazione automatica di Redazia.
Fonti
Footnotes
-
Ipotesi emendamento FdI in manovra per riaprire il condono edilizio per la Campania, ANSA · Economia, 2026-11-03 ↩ ↩2 ↩3 ↩4 ↩5
-
Fratelli d’Italia vuole rilanciare il condono edilizio: verso emendamento alla manovra. Avs: “Strizza l’occhio all’illegalità”, Il Fatto Quotidiano, 2026-11-03 ↩ ↩2 ↩3 ↩4 ↩5 ↩6 ↩7 ↩8 ↩9 ↩10 ↩11 ↩12 ↩13
-
Manovra, FdI al lavoro su emendamento per riaprire il condono edilizio in Campania, Il Sole 24 ORE, 2026-11-03 ↩ ↩2 ↩3 ↩4 ↩5 ↩6 ↩7
-
È già tutti contro tutti sulla manovra. Salvini: “Va cambiata”, La Stampa, 2026-11-04 ↩


